Trek "Meta" |
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1) Il Cammino come CAMMINARE (modo) Fine a se stesso 2) Il Cammino come SCELTA-Cambiamento (solo andata) Ricerca. 3) Il Cammino come ALTROVE-Ritrovarsi (andata-permanenza-ritorno) Appartarsi 5) Il Cammino come TRATTO-Tappa (Percorso) Programma 6) Il Cammino come LABIRINTO (Vagare Perdersi) 7) Il Cammino come ABBANDONO-arsi (Rimozione - Estraneazione) 8) Il cammino come VIATICO Estinzione (senza ritorno) : Da Antonio Caminati sul "Cammino" da Pamplona a Santiago Sul Trek da Roberto Mosi una storia:"Anello del Rinascimento" 4) Il Cammino come META -Conquista (andata-ritorno) Potere - I viaggiatori non han mai detto pur una sola bugia, per quanto gli sciocchi che se ne restano a casa rifiutino di prestar loro fede (William Shakespeare) - L' utilizzo di recinzioni chiuse i sentieri che venivano utilizzati dalla popolazione ...percorsi che facevano parte della vita...utilizzati per gli spostamenti (Stefano Corbetta) - (I giardini chiusi settecenteschi divennero romantici) Da spazio autoritario, pubblico e squisitamente architettonico, il giardino stava divenendo wirdermess, una landa privata incontaminata e solitaria...invece che guardare all'opera dell'uomo, chi camminava cercando il pittoresco poteva guardare alle opere della natura, e ammirava la natura come un'opera (Rebecca Solnit) - Il pellegrinaggio geografico è l'esternazione simbolica di un viaggio interiore. Il viaggio interiore è l' interpolazione dei significati e dei segni del pellegrinaggio esteriore. Si può vivere l'uno senza l'altro. Ma è meglio viverli entrambi. (Thomas Merton) - Felicità raggiunta, si cammina / per te sul fil di lama. / Agli occhi sei barlume che vacilla, / al piede, teso ghiaccio che s'incrina... (Eugenio Montale) - il labirinto segue un percorso intenzionalmente sinuoso che va dal bordo al centro e poi di nuovo verso l'esterno...come metafora del nostro viaggio attraveso la vita (L. Artress) - Nella vita ogni cosa essenziale che noi chiamiamo conquista, nasce da fatiche e da ostacoli, solo così potenziamo effettivamente la nosta capacità di "sentire" il mondo (Zweig) - Quando i cammini cessano di costituire soltanto le esperienze che attraversiamo, lungo le quali ci inoltriamo, questi divengono ben presto i labirinti sotteranei della nostra interiorità. (Duccio Demetrio) - Camminare per cercare qualcosa, se non altro la trasfomazione di se stessi. Camminare per arrivare e aver camminato - Incontrare l'ignoto come sfaccettatura del noto. Lo stupore nel terreno della noia, l'innocenza a dispetto dell'esperienza. Così si possono percorrere le strade senza pensare, lasciando vagare la mente, permettendo che le gambe con la loro memoria interiore ti portino avanti e indietro e tutt' attorno, ricorrendo alla mappa dei propri pensieri (G. Marcus) - Vagabondare è la parola del codice taoista che sgnifica "raggiungere l' estasi" (R. Solnit)
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