Trek "Labirinto" |
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1) Il Cammino come CAMMINARE (modo) Fine a se stesso 2) Il Cammino come SCELTA-Cambiamento (solo andata) Ricerca. 3) Il Cammino come ALTROVE-Ritrovarsi (andata-permanenza-ritorno) Appartarsi 4) Il Cammino come META -Conquista (andata-ritorno) Potere 5) Il Cammino come TRATTO-Tappa (Percorso) Programma 7) Il Cammino come ABBANDONO-arsi (Rimozione - Estraneazione) 8) Il cammino come VIATICO Estinzione (senza ritorno) : Da Antonio Caminati sul "Cammino" da Pamplona a Santiago Sul Trek da Roberto Mosi una storia:"Anello del Rinascimento" 6) Il Cammino come LABIRINTO (Vagare Perdersi) - E gli uomini vanno a mirare le altezze dei monti e i grossi flutti del mare e le larghe correnti dei fiumi e la distesa dell'oceano e i giri delle stelle; e abbandonano se stessi (Sant'Agostino) - il cammino nel labirinto ha una simbologia riconducibile all'iniziazione, rinascita, salvazione, comunque verso il paradiso. Il dedalo (molto complicato) ha una simbologia più complessa includente il fallimento, la morte, la perdizione. Ambedue sono riconducibili a significati erotici legati alla conquista o al corteggiamento. - E' ben difficile, in geografia come in morale, conoscere il mondo senza uscire di casa propria. (Voltaire) - Per il parigino camminare non è fare ginnastica - è ricerca...Il parigino sembra geniunamente un esploratore sempre pronto a ripartire o, meglio, somiglia ad uno straordinario alchimista della vita. (E. Bloch) - Da dove veniamo? Che siamo? Dove andiamo? (Paul Gauguin) - Mano nella mano con uguale passo faticoso vanno. Nella mano libera - no. La mano libera vuota. La schiena voltata entrambi chini con uguale passo faticoso vanno. La mano del bambino tesa per afferrare la mano che lo tiene. Tenere la presa della mano del vecchio. Tenere ed essere tenuto. Continuare ad arrancare e non recedere mai. Lentamente senza mai una pausa nell'incedere e senza mai recedere. La schiena voltata. Entrambi chini. Uniti dal tenere la mano che tiene la mano. Incedere all'unisono. Un'ombre. Un'altre ombra.(Samuel Beckett) -Nella mia stanza, il mondo sfugge alla mia comprensione, ma quando cammino vedo che è composto da una nuvola e tre o quattro colline. (Wallace Stevens) - Camminare per cercare "qualcosa", se non altro una trasformazione di se stessi. Camminare senza arrivare è come una meta senza cammino. La fatica è parte del cammino. La vita diviene un cammino. (Rebecca Solnit) - Viaggiare non è raggiungere una meta, ma esporsi all'insolito. (Umberto Galimberti) - Curiosare negli appartati spazi personali come nei recessi della geografia: scoprire - Consapevolezza dell’esistenza di mondi diversi (Paul Virilio) di una geografia che si è ristretta, ma che è pur sempre una tavola su cui far scorrere le nostre ipotesi di viaggio. - Il tempo camminando si dissolve ed i giorni non sono i giorni della settimana, nè spezzati in ore dal ticchettio dell'orologio, come per gli Indiani puri che hanno una sola parola per dire ieri, oggi e domani (daniela fregosi) - Camminare è la nostra educazione, la nostra esperienza. Pechè l'immobilità è la fine dell'una e dell'altra. (un cammino da scegliere a ogni accenno di passo, dinanzi ai bivi innumerevoli che dovrebbro lasciare impronte sempre più adulte alle spalle). (Duccio Demetrio) - E' un meditare irrequieto, e il camminare gli apppartiene giocoforza. Camminiamo per imparare di più, per sconvolgerci, per esplorare, Per visitare le brutture della vita. Per portare ad essere un soccorso. E' quindi un meditare coraggioso, una sfida verso se stessi. (Duccio Demetrio)
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