"Aviaria" a Bivigliano |
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Vorrei mettervi in guardia sui pericoli legati alla possibilità della "Pandemia Aviaria o Influenza dei polli" a Bivigliano in campagna, fra i "paesani". Gente come si suol dire "semplice"... Per far ciò devo fare un passo indietro e confessarvi che credo che una delle fortune della mia vita è di avere assistito ad uno spettacolo indescrivibile, una specie di sceneggiata che si ripeteva e si ripete regolarmente ogni qualvolta si presentava e si presenta l'occasione, in particolare nei giorni di festa e/o estivi. I protagonisti sono il "sale" del contado, uomini maturi con soprannomi quali Mollette, Segacci... (li abbiamo cambiati secondo le nuove disposizioni sulla privacy) e altri della compagnia,che varia a seconda del momento, più qualche altro paesano che capita anche per caso e magari più riservato e naturalmente uno o due cittadini, qualche volta qualcuno in più. La scena è di solito il Bar gestito diciamo da Mario, ma può anche essere la piazza, il muricciolo del paese o.... Lo spunto quasi sempre l' ipotesi di una catastrofe incombente, o un fatto più o meno grave con cui i media stanno martellando l'opinione pubblica. Io qui partirò da Cernobyl (l' incidente atomico in Russia) che ho visto usare in molte occasioni, ma potrei parlare del terrorismo, dell'aids, del cambiamento climatico, della droga... fino al gossip dei famosi... Una persona non di Bivigliano entra nel Bar (magari un cittadino ciclista domenicale per bere...) Mollette lo studia, decide e parte parlando a Segacci ad alta voce: " Povero Pansino gli hanno sequestrato tutti quei funghi che sperava di vendere per tirar un pò su il tono della famiglia!". Segacci senza ombra di dubbio e assertivamente rispondeva."Del resto i carabinieri l' hanno fatto nell'interesse di tutti, non si può mica far mangiare alla gente dei funghi pieni di fosforo". "Macchè fosforo- risponde Mollette- erano pieni di mercurio..." A questo punto partiva una discussione fra i due se i funghi sequestrati erano pieni di fosforo o di mercurio in seguito all'incidente alla centrale atomica russa ed alle conseguenti piogge radioattive che avevano contaminato i terreni. La discussione era animata e tendeva a coinvolgere gli altri della compagnia attiva, ma anche i paesani che causualmente entravano nel locale (quante volte sono stato tirato in ballo e come ho ballato volentieri), ma sopratutto mano a mano che la contesa s'ingrossava i contendenti tendevano con lo sguardo a trovar consenso, senza mai rivolgersi direttamente, presso gli estranei malcapitati. Appena uno di questi entrava nel contendere con il suo contributo il gioco era fatto e se entrava con intelligenza, merito e competenza il gioco veniva meglio (i "cittadini" intelligenti e informati fanno presente agli ignoranti "paesani" che probabilmente i funghi erano contaminati dal cesio..come scrivevano tutti i giornali di quel periodo) allora gli occhi di Mollette e Segacci s' illuminavano ed iniziava quella che loro chiamavano la "lavorazione" che poggiava su alcuni capisaldi: a) Prendere per buono quello che il malcapitato diceva facendolo progressivamente crescere d'importanza ( Signore, Ragioniere, Dottore, Professore...) b) Far dirimere a lui altre discussioni insulse a contorno ( Es. i sequestratori saranno carabinieri o guardia della finanza o altro; La moglie di Pansino detta "Bellona" che non voleva dare i funghi è stata messa dentro o semplicemente portata via per essere interrogata e quindi essere messa "sotto" visto le sue possibilità fisiche e il suo amore conosciuto per le "mazze" di tamburo...; basta far assaggiare i funghi al gatto per sapere se fanno male o è meglio farli assaggiare a una persona come la suocera; perchè i funghi sono pericolosi e i cocomeri no etc...c) Mostrarsi quindi sempre più d' accordo e quindi palesare consenso con quanto riuscivano a far dire (meglio se sbagliato) al malcapitato palesando deferenza d) Riportare i fatti dell'accaduto a quanti altri entravano anche per un momento nel Bar cercando di ascriverli il più possibile al malcapitato a cui riconosciuto il diritto di dirimere le controversie veniva quindi ascritta la definizione dei vari punti assodati. Il crescendo assumeva infinite variazioni in rapporto alle caratteristiche del malcapitato (Es. a con un commerciante poichè tutti avevano raccolto funghi in paese in grande quantità, e molti avevano paura del sequestro o peggio di essere arrestati, poiché non potevano mangiare quella grande quantità, poteva essere intavolata una trattativa per vendere al nero e a un prezzo stracciato i funghi contaminati...) e continuava, finché non si smorzava perché il malcapitato ormai era stanco oppure doveva ripartire...A quel punto si valutava inadeguato il malcapitato e quindi veniva salutato da tutti ed appena partito iniziavano i più salaci commenti all'accaduto, o meglio si reputava di andare sino in fondo e allora Mollette riproponeva assertivamente facendo da modesto ignorante la sua ipotesi iniziale di contaminazione da mercurio e non da fosforo come diceva Segacci -altrimenti quando cachi di notte faresti luce-, e certamente non da cesio come asseriva il...Professore -il cesio è un sotto del magnesio che è un digestivo e non fa male tanto è vero si fa l' acqua magnesia- proponendo con un gesto di sfida di telefonare a Pansino e mettendo in gioco il proprio onore e la propria credibilità. Nonostante tutti lo sconsigliassero il Barista Mario gli dava il telefono e lui faceva finta di fare solennemente il numero, informava Pansino della discussione chiedendogli di preciso da cosa fossero stati contaminati i funghi: fosforo come diceva il Segacci, cesio come diceva il Professore di Firenze, o mercurio come lui sosteneva. Nel silenzio della suspense, riattaccava il telefono e sorridendo, fissava negli occhi il "Professore" nell' attenzione di tutti gli astanti "Ha detto ed è sicuro mercurio, perché suo figlio si sentiva un pò male e lui gli ha messo un grosso porcino sotto il braccio e gli ha misurato la febbre!" A questa scioccante apoteosi le reazioni più comuni erano: a) Il malcapitato sbiancava e usciva di corsa senza proferir parola b) Urlava farneticando minacciando ed offendendo, ma stavolta di colore rosso acceso c) Rimaneva calmo e sereno e sorridendo si complimentava con la compagnia iniziando un crescendo di risa e pacche sulle spalle che terminavano con il suo arruolamento per la prossima lavorazione nel caso fosse di lì passato casualmente. Una volta un signore ammutolito ma sorridente lasciò al barista Mario una certa cifra affermando che Mollette e Segacci avevano diritto a bevute a sue spese almeno per una settimana... E se non "malcapita" nessuno ?... Nessun problema! La conversazione si sviluppa fra gli astanti "come se": una specie di "prova" collettiva. Sull' argomento si parla, si divaga, si inventa in un modo sociologicamente molto complesso... antiistuzionale, oppositivo, revanscistico... ma fondamentalmente ironico... Per e far sorridere. Questi al momento sono i seri pericoli dell'aviaria possibili a Bivigliano sui quali è bene mettere in guardia quanti casualmente s' imbattessero nei suoi apparentemente "sprovveduti" paesani dai quali potranno comunque apprendere che niente o tutto è vero o falso e quindi è vitale affermare la fantasia del possibile che consente di ridurre anche il Tutto-Assoluto alla categoria del sorriso quale desiderabile pregnanza dello stare insieme. ---------------------------------------------------------------------------------------------------------------- Segnalateci e/o fateci pervenire altri contributi, pensieri, studi, tesi, libri....
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