Cosimo I a Bivigliano |
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Il futuro Cosimo I transita da Bivigliano (primi Gennaio 1537) Il figlio di Giovanni dalle Bande Nere (Vedi Giovanni dalle Bande nere a Bivigliano), avvisato dagli amici Guicciardini, Vettori, Strozzi, Acciaioli che il 6 Gennaio sarà chiamato dal Consiglio dei 48 a soli 17 anni a capo di Firenze, parte dal castello del Trebbio verso la città. Imperativo per lui ripassare dalla fonte (dieci anni dopo) dell'acqua prodigiosa di Bivigliano che, come dice sua madre Maria Salviati (Vedi Maria Salviati a Bivigliano), preserva dalla cattiva sorte e lui ben ricorda di averla bevuta con la madre alla morte del padre e ben sa, come riferitogli dai suoi attuali amici, la fortuna avutane. Infatti pochi anni prima, nel 1529, il Capitano di ventura Otto da Montauto era stato condannato a Firenze ad una multa di 100 ducati da pagare subito pena il taglio di una mano e a un anno di carcere alle Stinche, per aver disobbedito all'ordine, mentre era in Mugello con i suoi 1000 uomini e 50 fanti, di portarsi al Trebbio per catturarlo assieme a sua madre. Cosimo, alzatosi dalla fonte di Bivigliano, si vide intorno le facce di quei contadini popolani che lo gardavano non più impaurite come quando suo padre era ancora in vita, ma intimorite e confidenti. Intimorite sì perchè figliodi tanto padre, e confidenti perchè, anche loro orfani della potenza fiorentina, in lui riponevano la speranza di un nuovo ordine. Ora alzandosi dalla fonte si sentì investito di tutta la forza che popolo e milizie potevano conferirgli come continuità delle istituzioni e della grandezza di Firenze. Di più, avvertì, oltre alla confidenza della parte amica, la accondiscendenza rassegnata della parte nemica. Capì che differentemente da suo padre non avrebbe dovuto dimostrare coraggio in battaglia, ma esercitare il potere come principe, non patteggiando e non al pari di nessun altro. Chiamato, non avrebbe potuto che essere tremendo e spaventevole, alterando leggi e statuti e arbitrando altrimenti le pene; ora qui a Bivigliano da quegli sguardi capì che solo così avrebbe tenuto la sua parte e sarebbe stato così temuto da tenere insieme la parte avversa... Dalle Cronache del possibile de il "Rozzo" a Bivigliano |
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